Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Plunkitt, ovvero come conquistare la maggioranza in una circoscrizione elettorale, e mantenerla

01. George Washington Plunkitt copia 2Un’altra delle riflessioni dell’ex-senatore George Washington Plunkitt, il filosofo di Tammany Hall, pronunciate dalla sua tribuna – il chiostro di lustrascarpe del tribunale di contea di New York. Adattata da Plunkitt di Tammany Hall (1905; ETS, 2010).

Per controllare una circoscrizione elettorale: studiate la natura umana e agite di conseguenza

C’è un solo modo per mantenere il controllo di una circoscrizione elettorale: dovete studiare la natura umana e agire di conseguenza. Non si può studiare la natura umana sui libri. I libri sono d’intralcio più di qualunque altra cosa. Se siete stati all’università, tanto peggio per voi. Dovrete disimparare tutto quello che avete imparato, prima di poter arrivare a capire la natura umana, e per disimparare ci vuole un mucchio di tempo. Alcuni non riescono mai a dimenticare quello che hanno imparato all’università. Questi uomini possono diventare leader di circoscrizione per un colpo di fortuna, ma non durano mai molto.

Per capire veramente la natura umana bisogna andare tra la gente, vedere e farsi vedere. Conosco ogni uomo, ogni donna, ogni bambino nella Quindicesima circoscrizione, eccetto quelli che sono nati quest’estate – e anche di quelli ne conosco parecchi. So quello che gli piace e quello che non gli piace, i loro punti di forza e i loro punti di debolezza, e li prendo sempre per il verso giusto.

Per esempio, ecco come recluto i giovani. Mi dicono che un tizio è orgoglioso della sua bella voce, pensa di saper cantare. Gli chiedo di venire in sede e di entrare nella nostra società corale. Viene e canta, e diventa un seguace di Plunkitt per il resto della vita. Un altro giovanotto si fa la fama di essere un buon giocatore di baseball in qualche spiazzo abbandonato. Lo metto nella nostra squadra di baseball. Questo è sufficente a convincerlo. Lo troverete a lavorare per me alle prossime elezioni. Poi c’è il tipo a cui piace vogare sul fiume, il giovanotto che è considerato il miglior ballerino del quartiere, quell’altro che sa tirare di boxe – li prendo tutti al laccio dandogli delle opportunità per mettersi in mostra. Non li sto a scocciare con discorsi politici. Appunto, studio la natura umana e agisco di conseguenza.

E gli elettori più anziani, certo che raggiungo anche loro. No, non gli mando volantini e roba del genere. Sarebbe stupido. La gente può leggere di politica quanto vuole – e anche parecchio di più –sui giornali. E comunque, chi legge discorsi al giorno d’oggi? E’ già abbastanza noioso starli a sentire. Non si prendono voti intasando le cassette delle lettere con documenti di propaganda. E’ più facile perderli, i voti, perché non c’è niente di più seccante che sentire il postino suonare il campanello e andare alla cassetta delle lettere sperando di trovare una lettera tanto attesa, e trovare solo un mucchio di chiacchiere politiche stampate. Ho incontrato proprio stamattina un tizio che mi ha detto di aver votato l’anno scorso per il partito Democratico perché i Repubblicani continuavano a riempirgli la cassetta delle lettere di propaganda politica.

Quello che è importante per mantenere il controllo della circoscrizione elettorale è andare direttamente fra le famiglie povere e aiutarle in tutti i modi. Ho un sistema perfetto, per questo. Se per esempio c’è un incendio, a qualsiasi ora del giorno o della notte, sono generalmente sul posto con qualcuno dei miei attivisti locali non appena arrivano i pompieri. Se a una famiglia è bruciato tutto non sto a guardare se sono Repubblicani o Democratici, e neanche gli dico di andare alla Charity Society, che impiega un mese o due per studiare il caso e decide che sono meritevoli di aiuto quando ormai sono morti di fame. Invece gli trovo subito un posto dove stare, gli compro dei vestiti se i vestiti sono andati bruciati, li sistemo in qualche modo finché non si rimettono in sesto. E’ filantropia, ma è anche politica – ottima politica. Chi può dire quanti voti mi procura uno di questi incendi? I poveri sono la gente più riconoscente del mondo, e, fatemelo dire, hanno più amici nel quartiere di quanti ne abbiano i ricchi.

Un’altra cosa: posso sempre trovare un posto di lavoro a chi se lo merita. Mi faccio un punto d’onore di essere bene informato sui posti disponibili, e succede raramente che non ne abbia qualcuno nella manica pronto per l’uso. Conosco tutti i grossi datori di lavoro della circoscrizione e, a dire il vero, di tutta la città, e non hanno l’abitudine di dirmi di no quando gli chiedo un favore.

E i bambini – le piccole rose della circoscrizione! Forse che non penso a loro? Neanche per idea! Mi conoscono bene, proprio tutti, e sanno che vedere Zio George e avere una caramella sono la stessa cosa. Alcuni di loro sono i migliori a procurare voti. Sentite questa. L’anno scorso un piccolo bocciolo di rosa, il cui padre è Repubblicano, gli ha afferrato i baffi il giorno delle elezioni e gli ha detto che non li avrebbe mollati se non prometteva di votare per me. E non glieli ha mollati.

Categories: Elezioni, partecipazione, partiti

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