Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Il filo elettrico dell’eguaglianza: Lincoln e gli immigrati

Abraham Lincoln parla di come gli immigrati possano rivendicare di essere partecipi della memoria storica del Quattro di luglio e della Dichiarazione di indipendenza, anche se i loro antenati non erano in America nel 1776 (Chicago, 10 luglio 1858). Questo paese, dice Lincoln, è figlio del 1776, molti di noi discendono dalle persone che di quell’evento sono state protagoniste, e ne sono orgogliosi, ogni Quattro di luglio celebriamo questa discendenza […]

Continue Reading →

Il patto Molotov-Ribbentrop e la crisi dell’anti-fascismo comunista nelle memorie di una dirigente comunista americana

  Peggy Dennis (1909-1993) era una militante e dirigente del Communist Party USA. Nata Regina Karasick da immigrati ebrei russi, socialisti, rivoluzionari, prese il cognome del marito e compagno Eugene “Gene” Dennis (1905-1961). Entrambi fecero parte, per decenni, dei circoli della leadership nazionale del partito. Dal 1945 al 1959 Gene ne fu anche segretario generale; nei momenti più duri della guerra fredda finì sotto processo e in carcere. Peggy rimase nel […]

Continue Reading →

Da impeachment a impeachment, i Democratici

Nel dramma e nella farsa del caso Watergate e dell’impeachment interruptus di Richard Nixon, nel 1973-1974, il partito Repubblicano mostrò delle crepe, delle defezioni, e concesse una vittoria ai Democratici (o all’integrità delle istituzioni, avrebbero detto). Mal gliene incolse – ai Democratici in primo luogo e paradossalmente, per i quali fu una vittoria pagata a caro prezzo, una vittoria di Pirro, l’inizio di una loro crisi storica. Un classico effetto […]

Continue Reading →

Da impeachment a impeachment, i Repubblicani

Nel Congresso del 1973-74, quello all’interno del quale si consumarono la farsa e il dramma dell’affare Watergate e dell’impeachment interruptus di Nixon, alcuni Repubblicani ruppero i ranghi di partito e giocarono un ruolo decisivo. Il partito Repubblicano di allora era altra cosa rispetto a quello di oggi, e sembra improbabile che possa ripetersi qualcosa di simile. Tanto più che i numeri sono ancora più sfavorevoli ai Democratici rispetto a mezzo […]

Continue Reading →

Esperienze di vita, non faccende teoriche: i miei 2 cents a margine del putiferio sulla famosa risoluzione del Parlamento europeo

E’ ovvio che la guerra anti-fascista l’hanno vinta “anche” i sovietici (in particolare in Europa), e con milioni di morti civili e militari, e che il dio della storia li benedica. Dopodiché considerare un elementare dato esistenziale, e cioè che molti europei, nostri concittadini, hanno avuto la sfiga di essere liberati direttamente dall’Armata Rossa e di averne patito le conseguenze per quarant’anni, e magari se la son legata al dito […]

Continue Reading →

Notizie da un altro mondo (Veltroni & Renzi, guardando vecchi post di FB, che ormai è un archivio storico)

Notizie da un altro mondo, guardando e copiando due o tre miei vecchi post di Facebook, ovviamente non americani (con FB che ormai mi è diventato una specie di archivio storico) Veltroni aveva avuto un’idea di partito di qualche respiro, non subalterna al passato. Era un’idea, una “visione” come diciamo noi americani, che richiedeva un po’ di fatica, e di pazienza, palesemente inadatta a dirigenti e militanti restii alle contaminazioni […]

Continue Reading →

Contro-monumenti alla lotta di classe? Il memoriale ai martiri di Haymarket

Esistono negli Stati Uniti (per ora restando nei tempi del lungo Ottocento, in particolare della fase di intensa industrializzazione fra post-Guerra civile e Grande guerra) dei monumenti pubblici ai conflitti operai, alla lotta di classe, alle lacerazioni violente dell’ordine sociale e politico? Dei “contro-monumenti” che siano memoria di attori resistenti o di vittime non pacificate, che siano una sfida alla narrazione nazionale, provocazione e non consolazione? Che siano una cosa […]

Continue Reading →

Nelle primarie Dem solo due veri leader, per ora: che siano entrambi di sinistra è un problema per il partito

In effetti, da questa prima fase delle primarie Democratiche americane, di veri leader ne sono emersi solo due. Veri portatori di leadership, cioè, che abbiano impeto programmatico, statura personale, quel tanto di carisma che ci vuole ma soprattutto l’autonomia e l’autorevolezza politica che derivano dall’aver costruito se stessi con le proprie mani, con pazienza e coerenza, per anni, interpretando e dando forma a pezzi significativi di movimenti civili e di […]

Continue Reading →

Quattro modi di guardare alla bandiera americana sulla Luna

Nel cinquantesimo anniversario dello sbarco dei primi terrestri sulla Luna, la sera del 19 luglio 2019 ho raccontato alcune cose al pubblico di Luna 50, una serie di eventi organizzati dall’Università di Pisa. Partendo da questo testo, più o meno. Grazie a Antonella Galanti, a Sergio Giudici e alla Cittadella Galileiana per l’invito. Il 20 luglio 1969 una bandiera a stelle e strisce, di nylon, piuttosto piccola (circa 90 centimetri […]

Continue Reading →

American Dems: le opportunità di un partito di maggioranza e abbastanza diviso, com’è normale che sia

I Democratici americani hanno, come spesso accade nella vita, una opportunità e due problemi. L’opportunità è che i loro elettori attivi sembrano essere, oggi come oggi, una solida maggioranza nel paese. I problemi hanno a che fare con le loro imperfette strategie elettorali e con il fatto, normale in un grande partito, che sono divisi al loro interno. Che gli elettori Democratici, in termini numerici aggregati, siano maggioranza sembra assodato. […]

Continue Reading →