Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Gesù, John Wayne e la pandemia

Quelli religiosi sono servizi essenziali, durante il lockdown per una pandemia? Per molti americani religiosi e anche non religiosi, sì. Sono fonte di consolazione  individuale, di senso di comunità, di speranza. Ma ciò non vuol dire che i templi debbano restare aperti, le funzioni di massa consentite, le liturgie con contatto fisico praticate. Ci sono cose che possono essere fatte a distanza, altre che possono essere fatte con prudenza. Come […]

Continue Reading →

Loved ones! Che cosa ha veramente detto Boris Johnson

Vale la pena ripeterlo in queste ore? Ora che Boris Johnson è stato ricoverato in terapia intensiva con un brutto caso di Covid-19? Ma sì, dai. Un sacco di gente continua a imputare a BoJo cose che non ha mai detto, ma che gli vengono attribuite dalla cattiva informazione e confermate dal pregiudizio. Classiche fake news insomma. Nella conferenza stampa del 12 marzo 2020 non ha proposto di “abituarsi” alla morte […]

Continue Reading →

La frontiera rovesciata

La borderland fra gli Stati Uniti d’America e gli Stati Uniti Messicani (Estados Unidos Mexicanos) è terra di confine non solo fra due stati nazionali. Lo è anche fra il Nord e il Sud delle Americhe. E’ in effetti un pezzo del confine globale fra il Nord e il Sud del mondo, un po’ come lo è il Mediterraneo: un pezzo del metaconfine fra the West and the rest. Come ha […]

Continue Reading →

Il discorso del Piano Marshall (5 giugno 1947)

Questa è una traduzione “didattica” di qualche anno fa, spero abbastanza accurata, del discorso con cui il Segretario di Stato George C. Marshall annunciò le linee generali di un piano di aiuti del governo degli Stati Uniti ai paesi europei piegati dalla guerra. Il piano sarebbe diventato lo European Recovery Program (ERP) ovviamente meglio noto come Piano Marshall, entrato il vigore il 3 aprile 1948. I discorso fu pronunciato alla […]

Continue Reading →

The Chinese Dream and Me

A proposito dei miei post sul #ChineseDream vorrei mettere in chiaro alcuni punti. Con una premessa che non è neanche il punto Uno ma proprio il punto Zero: non ce l’ho ma proprio per niente con “i cinesi” (qualunque cosa ciò voglia dire, persone, popolo, storia, costumi, la cucina) né là né tanto meno qua. E per ciò che riguarda il governo, sono tutto a favore del ringraziarlo quando manda […]

Continue Reading →

A proposito della costituzionalità del “remote voting” nel Congresso degli Stati Uniti.

Il professor Daniel Hemel (della University of Chicago School of Law) dice che non c’è nulla nella Costituzione che impedisca l’adozione del voto a distanza per i membri del Congresso, senatori o deputati che siano. Lo dice in una intervista di ieri qui e più dettagliatamente in un articolo sul Washington Post di un paio di settimane fa. Il testo costituzionale richiede che ci sia un quorum (la maggioranza dei membri) affinché […]

Continue Reading →

Che cosa ha veramente detto Biden sulla sanità pubblica italiana: niente

Nel dibattito presidenziale democratico fra Joe Biden e Bernie Sanders, il 15 marzo scorso, il moderatore Jake Tapper introduce il tema dell’Italia un po’ così, con un po’ di sensazionalismo. Chiede a Sanders che cosa farebbe da Presidente per evitare che gli Stati Uniti subiscano lo stesso destino dell’Italia, “dove i dottori in questo momento si trovano a dover decidere a chi salvare la vita e a chi no”. [C’era […]

Continue Reading →

Possono i membri del Congresso degli Stati Uniti votare a distanza? Dibattito.

I regolamenti della Camera dei Rappresentanti e del Senato degli Stati Uniti prevedono che i loro membri siano presenti di persona a esprimere i loro voti. E’ un principio che vige dalla fondazione del paese, e che in qualche modo è scritto nella Costituzione, in particolare nell’articolo I sezione 5. Dove si legge: “una maggioranza di ciascuna [camera] costituirà il quorum per svolgere i lavori; ma un numero inferiore potrà […]

Continue Reading →

Faiz Shakir, un musulmano alla guida della campagna elettorale di Sanders

Nel melting pot dei vostri sogni è possibile che il primo serio aspirante alla presidenza che sia ebreo, nipote di immigrati ebrei, abbia come principale collaboratore un giovane professionista che sia musulmano, figlio di immigrati pakistani. E’ esattamente quello che è successo con Bernie Sanders e il suo braccio destro dal febbraio di quest’anno, il suo campaign manager trentanovenne Faiz Shakir. Con una grossa forza simbolica che sta scritta, in tutta […]

Continue Reading →

Una donna come candidata alla Vice Presidenza nel ticket democratico?

Una donna come candidata alla Vice Presidenza nel ticket democratico? Nel dibattito testa-a-testa dell’altro giorno Joe Biden ha preso un esplicito impegno in questo senso, sottolineando che ci sono molte donne che sono qualificate per essere già oggi Presidente. Bernie Sanders, sollecitato dalla moderatrice Dana Bash, alla fine ha detto che ci sta pensando (com’è giusto che sia), che con ogni probabilità lo farà – ma che comunque per lui […]

Continue Reading →