Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Appunti. Populismo e religione negli Stati Uniti

Alcune cose che credo di aver capito leggendo in maniera molto selettiva, e senza alcuna responsabilità loro, il saggio di Andrew Arato e Jean Cohen, Civil Society, Populism and Religion, in «Constellations», 24 (2017), pp. 283-295. E grazie a Nadia Urbinati che me l’ha segnalato. Metto fra parentesi e in corsivo qualche mia sparsa considerazione. ¶ Il populismo è una ideologia debole, dicono Arato e Cohen. Vuole restituire al popolo […]

Continue Reading →

Contare la storia per decenni (Christopher Lasch)

Buttando via pacchi di vecchie fotocopie come se fosse pasqua, chili e chili di fotocopie (una volta si usava carta abbastanza pesante), è riemerso questo articolo di tanti anni fa di cui, per motivi che oggi mi sono oscuri, avevo cominciato anche una traduzione. Trattasi di Christopher Lasch, “Counting by Tens”, Salmagundi, No. 81 (Winter 1989), e qui sotto ci sono i pochi passi tradotti. ¶ Di tutte le suddivisioni […]

Continue Reading →

La vita hard-boiled (Raymond Chandler)

E’ curioso che i ricordi di questi giorni di Raymond Chandler, legati alla ricorrenza della sua morte, il 26 marzo (del 1959), insistano tutti, almeno quelli che mi è capitato di vedere e sentire, su una leggenda interpretativa tante volte ripetuta. E cioè che con lui, e con Dashiell Hammett, la detective story sarebbe passata dai mondi di fantasia dei salotti borghesi e degli intellettuali deducenti un po’ troppo British […]

Continue Reading →

La marcia su Washington, una tradizione americana

Pubblicato anche su rivistailmulino.it del 26 marzo 2018 I primi furono quelli della Coxey’s Army, alcune migliaia di disoccupati che marciarono su Washington, D.C. nel 1894, al culmine di quella che, per mancanza di peggio, era allora nota come la Grande depressione. I partecipanti si accamparono appena fuori città, chiedendo al governo un programma di interventi pubblici che creasse posti di lavoro. Il loro leader, Jacob Coxey, parlò della marcia […]

Continue Reading →

Virilità (Manhood)

Sul Foglio di oggi 24 marzo, in bella evidenza in prima pagina, Giulio Meotti riassume un articolo di Sebastian Junger sulla National Review, in cui lo scrittore e documentarista discute della “questione della virilità” nelle nostre società, ovvero del fatto che l’idea stessa di virilità sia in crisi e sia diventata “moralmente sospetta”. Meotti riporta anche questa citazione: “Nella nostra epoca moderna, come fa un uomo a dimostrare la propria […]

Continue Reading →

Teorie alternative del complotto

La mano dei servizi segreti è evidente nel proliferare di retroscena La mano dei servizi segreti, nazionali e internazionali, ma anche di massoni deviati e trilateralisti ortodossi (c’erano già, credo), mi sembra evidente nel proliferare dei retroscena. Ne hanno messe in giro di tutti i colori pur di offuscare l’elementare verità, e cioè che un gruppo di terroristi, motivato da passione ideologica, abbia potuto agire e fargliela grossa sotto il […]

Continue Reading →

L’uomo in bilico va alla guerra, finalmente (Saul Bellow)

Dal primo romanzo di Saul Bellow, L’uomo in bilico (il titolo originale è Dangling Man, 1944), copio alcuni passaggi delle ultime pagine, e il finale anche in inglese. E’ il diario di un uomo che sta per partire militare negli anni della Seconda guerra mondiale. La traduzione è di Giorgio Monicelli per la cara vecchia Medusa Mondadori (1953), una collana di cui Giorgio, fratello maggiore del regista Mario Monicelli, era […]

Continue Reading →

“Non sprecare il voto, dallo a me” (Plunkitt a teatro)

Le riflessioni politiche e di vita vissuta di quella simpatica e corrotta canaglia, l’ex senatore di New York, George Washington Plunkitt, mio eroe personale e noto al mondo per essere il protagonista di Plunkitt di Tammany Hall (1905), sono state portate anche a teatro. Dalla fine degli anni 1980s in poi, quindi quasi un secolo dopo il loro concepimento, sono state adattate in un one-man show interpretato da Malachy McCourt, uno […]

Continue Reading →

Antifa! (e le troppe lezioni della storia)

“Antifa” vuol dire antifascista, ma antifascista di quelli tosti, di quelli che, agendo in gruppi molto decentralizzati, contendono gli spazi pubblici, le strade e le piazze ai militanti dell’estrema destra; street fighters spesso incappucciati e inzainati, magari con il volto coperto, disposti allo scontro fisico violento, anche con la polizia, a cui sono preparati e di cui non si lamentano. Gente che non verrebbe mai a raccontarvi, perché sa che […]

Continue Reading →

Saresti stato carnefice o ribelle?

Il libro di Pierre Bayard di cui parla la recensione qui sopra, che spero riusciate a leggere, non l’ho letto (me ne assolvo facilmente, visto che proprio lui è l’autore del noto bestseller, Come parlare di un libro senza averlo mai letto). Ma è bastato il titolo, Sarei stato carnefice o ribelle?, e questa recensione sulla Domenica del Sole 24 Ore di oggi, per mettere in moto una piccola catena […]

Continue Reading →