Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

La marcia su Washington, una tradizione americana

Pubblicato anche su rivistailmulino.it del 26 marzo 2018 I primi furono quelli della Coxey’s Army, alcune migliaia di disoccupati che marciarono su Washington, D.C. nel 1894, al culmine di quella che, per mancanza di peggio, era allora nota come la Grande depressione. I partecipanti si accamparono appena fuori città, chiedendo al governo un programma di interventi pubblici che creasse posti di lavoro. Il loro leader, Jacob Coxey, parlò della marcia […]

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Virilità (Manhood)

Sul Foglio di oggi 24 marzo, in bella evidenza in prima pagina, Giulio Meotti riassume un articolo di Sebastian Junger sulla National Review, in cui lo scrittore e documentarista discute della “questione della virilità” nelle nostre società, ovvero del fatto che l’idea stessa di virilità sia in crisi e sia diventata “moralmente sospetta”. Meotti riporta anche questa citazione: “Nella nostra epoca moderna, come fa un uomo a dimostrare la propria […]

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Teorie alternative del complotto

La mano dei servizi segreti è evidente nel proliferare di retroscena La mano dei servizi segreti, nazionali e internazionali, ma anche di massoni deviati e trilateralisti ortodossi (c’erano già, credo), mi sembra evidente nel proliferare dei retroscena. Ne hanno messe in giro di tutti i colori pur di offuscare l’elementare verità, e cioè che un gruppo di terroristi, motivato da passione ideologica, abbia potuto agire e fargliela grossa sotto il […]

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L’uomo in bilico va alla guerra, finalmente (Saul Bellow)

Dal primo romanzo di Saul Bellow, L’uomo in bilico (il titolo originale è Dangling Man, 1944), copio alcuni passaggi delle ultime pagine, e il finale anche in inglese. E’ il diario di un uomo che sta per partire militare negli anni della Seconda guerra mondiale. La traduzione è di Giorgio Monicelli per la cara vecchia Medusa Mondadori (1953), una collana di cui Giorgio, fratello maggiore del regista Mario Monicelli, era […]

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“Non sprecare il voto, dallo a me” (Plunkitt a teatro)

Le riflessioni politiche e di vita vissuta di quella simpatica e corrotta canaglia, l’ex senatore di New York, George Washington Plunkitt, mio eroe personale e noto al mondo per essere il protagonista di Plunkitt di Tammany Hall (1905), sono state portate anche a teatro. Dalla fine degli anni 1980s in poi, quindi quasi un secolo dopo il loro concepimento, sono state adattate in un one-man show interpretato da Malachy McCourt, uno […]

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Antifa! (e le troppe lezioni della storia)

“Antifa” vuol dire antifascista, ma antifascista di quelli tosti, di quelli che, agendo in gruppi molto decentralizzati, contendono gli spazi pubblici, le strade e le piazze ai militanti dell’estrema destra; street fighters spesso incappucciati e inzainati, magari con il volto coperto, disposti allo scontro fisico violento, anche con la polizia, a cui sono preparati e di cui non si lamentano. Gente che non verrebbe mai a raccontarvi, perché sa che […]

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Saresti stato carnefice o ribelle?

Il libro di Pierre Bayard di cui parla la recensione qui sopra, che spero riusciate a leggere, non l’ho letto (me ne assolvo facilmente, visto che proprio lui è l’autore del noto bestseller, Come parlare di un libro senza averlo mai letto). Ma è bastato il titolo, Sarei stato carnefice o ribelle?, e questa recensione sulla Domenica del Sole 24 Ore di oggi, per mettere in moto una piccola catena […]

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La questione dell’immigrazione nelle urne? Verso le elezioni americane di medio termine

La questione dell’immigrazione è sempre politicamente esplosiva negli Stati Uniti, tanto più lo sarà in questo anno elettorale. Negli ultimi giorni, e infine nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 30 gennaio scorso, il presidente Trump ha fatto ai democratici una proposta di compromesso abile e concreta, che li ha messi di fronte a una scelta difficile, imbarazzante. Trump ha accettato di proteggere i cosiddetti Dreamers, cioè quegli immigrati illegali […]

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L’astensionista tranquillo

Per parecchi astensionisti che si conoscono, il non voto è diventato una tranquilla abitudine. Non è sempre stato così. All’inizio, soprattutto per quelli che si dicevano di sinistra, che si consideravano avanguardia di qualcosa, decidere di non votare o, per i più timidi, di votare scheda bianca, era un’impresa intensa e passionale, da vita strenua, l’ultima attività militante (lo è ancora, per i neofiti della causa). Votare è, dopo tutto, […]

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Ah! Le liste! Signora mia le liste!

Ma tutti noi che ci lamentiamo (e ne abbiamo ben donde) di come son fatte le liste, “fatte” nel senso delle nottate per farle e “fatte” nel senso del bel risultato, cioè dei nomi che ci sono, saremmo d’accordo nell’adottare alcune soluzioni sperimentate per evitare questi pasticci? Saremmo d’accordo, per evitare i candidati paracadutati qua e là, anche in posti diversi contemporaneamente, nel pretendere che conoscano il territorio (uno) in […]

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