Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Letture. Il mattatoio di Dresda, 13-15 febbraio 1945

Kurt Vonnegut, Slaughterhouse-Five, 1969  Fra il 13 e il 15 febbraio del 1945 quattro raid aerei alleati, britannici e americani, rasero al suolo Dresda, la bruciarono con bombe incendiarie, uccisero 25.000 persone (la cifra è oggetto di feroci controversie). Sotto le bombe c’erano anche dei prigionieri di guerra americani, alcuni si salvarono perché erano stati rinchiusi in uno dei mattatoi della città. Uno dei salvati era Kurt Vonnegut, che divenne […]

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Il Black History Month di Donald Trump

Febbraio è Black History Month e quindi l’altro giorno, per rimarcare l’occasione, il presidente Trump, come tutti i presidenti prima di lui, ha tenuto un piccolo evento pubblico alla Casa bianca (vedi qui la trascrizione delle sue parole), circondato da alcuni collaboratori afro-americani. E’ entrato subito nel vivo dell’argomento: “Le elezioni, sono riuscite piuttosto bene. La prossima volta triplicheremo i numeri o li quadruplicheremo, giusto? Vogliamo arrivare a sopra il […]

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Appunti. A un secolo dal 1917 – i 365 giorni che sconvolsero il mondo

In un articolo di divulgazione che potete leggere qui, lo storico Adam Tooze ripercorre gli eventi decisivi del 1917, l’anno fatale di cui in un modo o nell’altro parleremo molto in questi mesi. Il titolo è attraente e azzeccato, 1917 – 365 Days That Shook the World, evoca il fatto che non solo di rivoluzioni russe, soprattutto di quella sovietica bolscevica, si deve parlare in occasione del centenario, ma anche […]

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Andrew Jackson 1829: la prima inaugurazione popolare (non populista)

All Creation going to the White House, Washington, March 4, 1829. Library of Congress. Poco meno di due secoli fa, il 4 marzo 1829, ci fu la prima inaugurazione presidenziale veramente popolare. Il presidente Andrew Jackson giurò in pubblico e all’aperto, sul portico del Campidoglio (fino ad allora la cerimonia era privata). Tenne un breve discorso inaugurale che quasi nessuno riuscì a sentire; c’erano troppe persone presenti, e la voce […]

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Giochi di parole: “populist” e “Populist” in americano, e in altre lingue.

Ricorrenze di “Populist” e “populist” in testi in inglese-americano, 1880-2008. ¶ Pubblicato su ytali.com il 30 gennaio 2017 Il populismo negli Stati Uniti nasce con la P maiuscola. Le parole Populism e Populist si diffondono a fine Ottocento in connessione con la formazione di un partito politico, il People’s Party o Populist Party, attivo fra gli anni 1890s e gli inizi del Novecento. Se si analizzano i milioni di libri in inglese-americano digitalizzati […]

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La solitudine di Trump, la solitudine dell’America

Le ultime battute del discorso inaugurale, dalle parti di “siamo all’alba di un nuovo millennio”, Trump avrebbe potuto pronunciarle con qualche ottimismo nella voce e speranza negli occhi. Ma non c’è niente da fare, non gli riesce, l’unica espressione del suo viso e l’unica cifra della sua retorica è dark e un po’ splatter. Come in campagna elettorale, anche da presidente gli vien bene l’estetica dell’American carnage – e della […]

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L’elezione di Trump e i cicli storici della “nazione di immigrati”

Quando la composizione etnico-razziale della popolazione e quindi dell’elettorato, di “we the people” in senso politico, si modifica in modo vistoso per quantità e qualità, gli Stati Uniti attraversano periodi di crisi, reazione e riassestamento, periodi lunghi e con tutte le pene del caso. Mica son cose che si risolvono con la bacchetta magica della buona volontà e dei buoni sentimenti: ci sono di mezzo gli stili di vita, le […]

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Appunti. Da un punto di vista strutturale, Donald Trump sarà il Jimmy Carter del regime neoliberale?

Siamo troppo fissati sulla personalità e sulla psicologia dei presidenti, come se la carica non avesse una storia, nascesse ex novo dopo ogni elezione. Tendiamo a ignorare i fattori strutturali che plasmano una presidenza, la combinazione di convinzioni politiche e coalizioni sociali che stanno dietro una vittoria presidenziale – ovvero il sistema egemonico (cioè il “regime”) di interessi e ideologie all’interno del quale il presidente vittorioso si trova a operare. […]

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A Black Man in the White House. Polarizzazione politica e linea del colore nell’America di Obama

In Testo basato sulla mia relazione al convegno “La presidenza Obama: un bilancio dei suoi otto anni fra luci ed ombre”, organizzato a Bologna, il 15 dicembre 2016, dal Centro interuniversitario di storia e politica euro-americana (Cispea) e dal Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna. Ringrazio gli intervenuti e in particolare il mio discussant, Sergio Fabbrini, per le osservazioni critiche e i suggerimenti. L’intero convegno è stato registrato […]

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Perché non vogliamo i nuovi immigrati? (America 1900)

Anche quando avevano le porte spalancate agli immigrati, fra l’Ottocento e il primo quarto del Novecento, gli Stati Uniti hanno avuto i loro movimenti xenofobi, restrizionisti, nativisti. Movimenti a lungo minoritari, ma insomma ben presenti, forse inevitabili in una “nazione di immigrati” in costante ricambio di popolazione. Le ragioni proposte per chiudere le frontiere e tener fuori i migranti più recenti erano quelle solite di sempre – come è evidente […]

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