Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

L’elezione indiretta del presidente serve a impedire che vinca un demagogo (Alexander Hamilton, 1788)

Nel Federalista numero 68 (del 12 marzo 1788) Alexander Hamilton spiega perché i padri costituenti hanno deciso di fare eleggere il presidente degli Stati Uniti con un sistema indiretto, da parte di gruppi di cittadini, i grandi “elettori”, designati allo scopo, Stato per Stato. Solo così, dice, si può sperare che la scelta sia ben ponderata, che le qualità del candidato siano ben valutate con il discernimento necessario a un’indagine […]

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Polarizzazione politica e strategie matrimoniali. Mettersi in casa una nuora Democrat? Mai!

La polarizzazione politica non perdona. Nell’Ottocento, in quella che gli storici chiamano l’«età dei partiti» negli Stati Uniti, le contrapposizioni di partito e la party loyalty erano talmente radicate da plasmare la vita privata e personale dei cittadini. Ricordando che la party politics era una fortezza maschile, c’è evidenza statistica che i figli votassero come i padri, di generazione in generazione. E c’è evidenza aneddotica che nelle famiglie più politicizzate […]

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Chi costruirà il muro? Ma i lavoratori messicani clandestini!

“Vogliono costruire un muro sul confine per tener fuori i messicani – ma chi lo costruirà, il muro?” Una decina di anni fa era una routine da standup comedians, da Carlos Mencia o da George Lopez (uno che poi ha creato la figura di Donaldo Trumpez, il DT messicano anti-yankee che celebra il generale Santa Anna che fa cagare nei pantaloni Davy Crockett alla battaglia di Alamo). E la risposta […]

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Il sogno più bello di Plunkitt: la secessione di New York City

Un’altra delle riflessioni dell’ex-senatore George Washington Plunkitt, il filosofo di Tammany Hall, pronunciate dalla sua tribuna – il chiostro di lustrascarpe del tribunale di contea di New York. Adattata da Plunkitt di Tammany Hall (1905; ETS, 2010). Si sta avvicinando il momento, e anche se non sono più un giovanotto potrei fare in tempo a vederlo, in cui New York City si separerà dallo stato e farà stato a sé. Non può […]

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Il sistema americano di eleggere il Presidente – un sistema perverso?

Pubblicato su ytali.com il 13 novembre 2016. In effetti il sistema di elezione indiretta del presidente degli Stati Uniti non è in sé particolarmente perverso. E’ un sistema fra i tanti, con le sue logiche e i suoi bugs. Ha eletto presidenti di tutti i tipi, per più di due secoli. E quando qualcuno si lamenta dei risultati che produce e propone cambiamenti radicali – è un po’ come un tifoso di calcio che, […]

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Presidential ballots. Piccola storia illustrata delle schede elettorali presidenziali

Questa è la scheda con cui i cittadini di Brooklyn hanno votato alle elezioni presidenziali del 2012, quelle di Obama contro Romney. Ci sono molte altre cariche per cui votare, e altri candidati di altri partiti fra i quali scegliere. Nella metropoli multinazionale ci si spiega in inglese, spagnolo, cinese. Non è sempre stato così. Nell’Ottocento le schede erano stampate direttamente dai partiti, ciascuno stampava la sua, in via privata (party […]

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Election Day non c’è più

Pubblicato su ytali.com il 6 novembre 2016. Dopo un secolo e mezzo di onorato servizio, dacché è stato introdotto con un atto del Congresso del 1845, Election Day come unico giorno in cui gli americani, tutti insieme, scelgono il loro presidente – non esiste più. Con l’adozione legale e il successo popolare del voto anticipato (early voting) e del voto per posta (mail-in voting), nella stragrande maggioranza degli stati il giorno delle […]

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Election Day? Che sia all’inizio di novembre, di martedì

Pubblicato su ytali.com il 4 novembre 2016 Pubblicato su unipi news l’8 novembre 2016 La data delle elezioni presidenziali americane non è scritta nella pietra della Costituzione, ma in una legge federale. La legge è antica, del 1845, e dice in poche righe che i grandi elettori che formano l’Electoral College presidenziale, quello che elegge il Presidente e il Vice-presidente degli Stati Uniti, devono essere scelti lo stesso giorno in tutti […]

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ll trionfo dei gun rights e la presidenza Obama

  Pubblicato su “Il Mulino”, 5/16 (ottobre 2016), “Obama: un bilancio”, pp. 797-804 Un movimento conservatore di successo. ll trionfo dei gun rights Non essere riuscito a far approvare in Congresso una legge sul controllo delle armi da fuoco – questo è il rimpianto principale di Obama ora che si avvia a concludere la presidenza. Lo ha ripetuto spesso, con crescente impazienza, dopo ogni mass shooting. Lo ha detto in […]

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Litigare sulla costituzione, duramente

Sarebbe bello che una costituzione, o una più modesta riforma costituzionale, fosse un documento che unifica, pacifica, crea concordia universale. Il fatto è che, spesso, un documento di unione lo diventa solo guardando le cose con il senno di poi, nello specchietto retrovisore della memoria, quando il documento stesso ha acquisito l’aura e la sacralità del tempo che fu. Magari, al momento della sua adozione, è stato oggetto di scontri […]

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