Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

I delegati alla prossima convenzione repubblicana devono poter andare armati, com’è loro diritto costituzionale / con un aggiornamento

guns_04_3426989bPost originale 25 marzo. Sul sito Change.org, specializzato nel consentire a chiunque lo voglia di lanciare campagne per cause politico-sociali, circola da qualche giorno ­una petizione che sembra più che altro una provocazione satirica, una cosa fatta nello spirito di The Onion. Tuttavia è una petizione autentica, sta raccogliendo firme vere ed è dotata di una sua ferrea logica.

In sintesi, la petizione è rivolta ai vertici del partito repubblicano, allo stato dell’Ohio (dove, a Cleveland, si svolgerà il prossimo luglio la convenzione nazionale repubblicana) e alla National Rifle Association. E chiede che, in nome dei principi sostenuti dai repubblicani stessi, in nome della difesa del diritto costituzionale garantito dal Secondo emendamento, ai locali della convenzione sia consentito accedere armati.

La richiesta è frutto di un ragionamento, mica è buttata lì a caso. L’Ohio ha leggi molto permissive sul possesso e il porto di armi da fuoco. I cittadini che posseggano legalmente un’arma possono circolare con l’arma stessa in bella vista nei luoghi pubblici (open carry). Cioè, in molti luoghi pubblici ma non nell’arena congressuale, un palazzetto dello sport dove per regolamento ciò è strettamente vietato. Non è un affronto, questo? Una gun-free zone? Com’è possibile?

La NRA ha spiegato più di una volta come le gun free zones (favorite da riformatori come il presidente Obama) siano in realtà i luoghi più pericolosi per i cittadini che rispettano le leggi. Perché lì sono esposti alle cattive intenzioni dei criminali, di chiunque voglia minacciare la loro vita e l’American way of life. Senza i mezzi per difendersi, i delegati e il pubblico alla convenzione saranno bersagli facili per qualunque killer.

Quindi la petizione chiede, per la sicurezza stessa dei delegati e del pubblico presente, che il divieto di portare armi sia sospeso, che l’Ohio proceda a rivedere le sue leggi troppo restrittive, che il partito repubblicano si penta di aver scelto una sede così poco amichevole nei confronti dei propri principi. E infine che i delegati stessi rivendichino in pieno il loro diritto costituzionale a presenziare armati ai lavori del loro partito.

L’ultima volta che ho controllato, la petizione aveva raggiunto quasi 11.500 firme, avendone come meta 15.000. Il commento che più mi ha convinto è questo. Tutti i candidati repubblicani sostengono i gun rights. E tuttavia sembrano restii a consentire l’ingresso di delegati armati di Donald Trump alla convenzione nella quale la leadership di partito cercherà di rubare la nomination a Donald Trump. Ciò non è solo anti-americano, è anche anti-divertimento.

Aggiornamento 31 marzo. Sì, un aggiornamento è necessario. Dopo tante discussioni che, sia a sinistra che a destra, hanno preso molto sul serio questa petizione, finalmente si sa la verità. E la verità è che si tratta di una provocazione satirica, di una parodia – come risultava evidente fin dall’inizio a una lettura maliziosa e quindi attenta del testo.

Personalmente ero stato messo sull’avviso da due particolari fuori stile nell’abile draft: scrivere “Barack HUSSEIN Obama”  (le maiuscole mi sembravano una esagerazione anche in quel contesto), e scrivere “Every American has the right to protect and defend their family” (dove quel “their” mi sembrava un lapsus, una caduta inconsapevole nell’abitudine al linguaggio politicamente corretto).

Comunque, l’autore è un sostenitore del gun control che vuole mettere in evidenza le contraddizioni e la malafede dei repubblicani sostenitori dei gun rights: ma come, volete che si possa girare armati dovunque – tranne dove vi riunite voi ? La sua esistenza e poi il suo nome sono stati rivelati da alcuni media e alla fine si è fatto pure intervistare. Ha anche un account twitter come @hyperationalist.

I dirigenti del partito repubblicano a lungo non hanno saputo che pesci prendere. Donald Trump è stato prudentissimo, prima di commentare ha detto di volersi informare per bene e poi non ha commentato. Ted Cruz e John Kasich si sono nascosti dietro i pantaloni di papà, dicendo che la decisione spetta al Secret Service, che veglia sui candidati presidenziali come se già fossero presidenti.

E il Servizio segreto ha parato loro la schiena. Ha infatti comunicato di avere l’autorità di bandire le armi dai luoghi visitati dai candidati presidenziali, qualunque sia la legislazione vigente in loco. Stabilirà dunque un perimetro intorno al convention center di Cleveland nei giorni di luglio in cui si svolgerà il congresso repubblicano ­– e “agli individui decisi a portare armi da fuoco non sarà consentito passare”.

La petizione continua a essere online e attiva. L’ultima volta che ho controllato aveva 52.600 firme.

Categories: campagna elettorale

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