Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Questo non è un blurb!

Questo è in effetti un blurb – ma molto veritiero – per Raffaella Baritono, Eleanor Roosevelt. Una biografia politica, Il Mulino 2021. Mettiamola così: E’ una storica del pensiero liberal-progressista americano, è una storica delle istituzioni politiche, è una storica delle donne e dei femminismi, è una storica della presidenza e delle First Ladies – questo libro su Eleanor Roosevelt, la prima First Lady che faccia la First Lady come la conosciamo oggi, consente a […]

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Biden incanta gli storici (e viceversa)

Mentre c’è chi pensa a una prima provvisoria bozza della storia dell’amministrazione Trump  appena conclusa, l’attuale presidente sta pensando a quale sarà il suo posto nella storia a venire. Della storia Joe Biden ha un acuto senso anche perché ormai ne è lui stesso un pezzo e un testo, essendo entrato in Senato “120 anni fa”, dice scherzando (120 anni no, ma mezzo secolo fa sì). La vista lunga gli da l’opportunità di […]

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Ostruzionismo! I comodi filibustieri del Senato americano

Avete presente il vecchio film di Frank Capra, Mr. Smith va a Washington? Roba in bianco e nero degli anni Trenta (1939), con la faccia giovane e onesta di James Stewart?  Quando, per una serie di circostanze, il giovane e onesto e ingenuo e inesperto cittadino qualunque Jefferson Smith (notate il cognome, un generico cittadino Smith, e il nome invece risonante di storia e libertà, prima che su Thomas Jefferson circolassero tutte quelle chiacchiere sul […]

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L’invenzione della “città sulla collina” come mito politico

Abram C. Van Engen, City on a Hill. A History of American Exceptionalism, Yale University Press, New Haven and London, 2020, 380 pp. Una recensione più sintetica di questo libro sarà pubblicata nel fascicolo 3-2021 della Rivista di storia politica. Quando Ronald Reagan, nel suo farewell address del gennaio 1989, parla dell’America come di “a shining city”, “a city upon a hill” che illumina e attrae tutti coloro che nel mondo amano […]

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Il desiderio (soprattutto repubblicano) di un terzo partito? Un sentimento più che una vera intenzione

Il desiderio di un terzo partito nella politica americana sembra più un sentimento di insoddisfazione, un lamento sulle miserie del presente, che una intenzione proattiva. Almeno finché non ci siano imprenditori politici disposti a scommetterci seriamente tempo e risorse e, se vogliono davvero un cambiamento sistemico, disposti anche a battersi per cambiare il sistema elettorale e il sistema dei partiti. Il recente sondaggio Gallup (qui) che commento in questo post riguarda infatti la “necessità” […]

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Le eterne divisioni dei democratici americani?

Ma è davvero il caso di mettersi a litigare, proprio quando il partito ha riconquistato la Casa bianca e controlla per un soffio entrambe le camere del Congresso (il Senato per un niente)? Proprio dopo quattro anni di esilio nella giungla? O tempora, o mores! – i soliti guastafeste. Una volta che i democratici si sono messi al lavoro, nel duro lavoro di fare delle leggi che incontrino il favore di maggioranze […]

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L’albero della storia degli Stati Uniti

Questo è l’albero della storia degli Stati Uniti (qui in una edizione degli anni 1850s, ma la prima è del 1828) secondo l’organizzazione temporale che ne da Emma Willard e che, grosso modo, è ancora la nostra. Il tempo lungo è diviso in parti. La prima parte copre la scoperta e i primi insediamenti coloniali fino alla metà del Seicento, la seconda parte la colonizzazione e le guerre franco-indiane fino al 1763, la […]

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Tutti populisti: Lawrence Ferlinghetti, Populist Manifesto, 1976

Pochi versi qua e là, tradotti un po’ così, da “Populist Manifesto”, una poesia di Lawrence Ferlinghetti dal suo libro, Who Are We Now? (New Directions, 1976). Per il resto, sotto c’è il testo completo in inglese. Poeti, uscite allo scoperto, aprite le finestre, aprite le porte, vi siete nascosti troppo a lungo nei vostri mondi chiusi. Scendete, scendete dalle Russian Hills e Telegraph Hills dalle Beacon Hills e Chapel […]

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Woody Sez: Dear Mrs. Roosevelt, a Franklin piaceva Stalin (1948)

Woody Guthrie piange la morte di Roosevelt (avrà avuto in mente Whitman che piange Lincoln, O capitano mio capitano?). Lo fa – secondo il sito ufficiale woodyguthrie.org (qui) – tre anni dopo il luttuoso evento, nel 1948, un po’ a freddo dunque e probabilmente per ragioni strettamente di politique du jour. Lo fa fingendo di scrivere una lettera a “Dear Mrs. Roosevelt”, a Eleanor, invitando lei a non piangere: i […]

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La curiosa origine (comunista) dell’eccezionalismo americano

L’American exceptionalism di cui da qualche tempo si sente parlare nel dibattito pubblico americano, come invenzione linguistica non ha niente a che fare con la divina provvidenza.  Ha tutto a che fare con Giuseppe Stalin.  Non deriva dall’idea dell’America come “città sulla collina” in missione per conto di Dio, idea evocata con altri fini da un colono puritano di inizio Seicento, sconosciuta ai più fino alla metà del Novecento, ri-scoperta a Harvard negli anni della […]

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