Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

L’ombra lunga della Guerra civile americana, quella dell’Ottocento: parole, dettagli, spie

Che l’ombra della Guerra civile, quella dell’Ottocento, con la maiuscola, quella dei nordisti in blu e dei sudisti in grigio, continui ad allungarsi sulla scena pubblica americana non è una novità. In certi casi recentissimi, tuttavia, non si tratta delle solite controversie sui monumenti al generale Robert E. Lee o sulla presenza di una battle flag confederata agli eventi insurrezionalisti del 6 gennaio. E neanche si tratta delle recriminazioni di destra su […]

Continua a leggere →

Harvard e il ritorno del maccartismo (contro la presidente di Harvard)

Come è possibile che si arrivi, in una audizione congressuale, a uno scambio come questo, surreale, in apparenza ignobile, fra la deputata repubblicana (super trumpiana, nonché ex allieva di Harvard) Elise Stefanik  e la presidente di Harvard University, Claudine Gay?  Stefanik: Dottoressa Gay di Harvard? Invocare il genocidio degli ebrei viola le regole di Harvard su bullismo e molestie (bullying and harassment)? Sì o no? Gay: Potrebbe, dipende dal contesto. Ci […]

Continua a leggere →

Un idillio maschile law-and-order: Simenon in Arizona 

Copio qui, con alcuni tagli, un paio di pagine tratte da Georges Simenon, L’America in automobile (nella traduzione italiana di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, Adelphi 2023, pp. 137-140). In particolare il testo viene da Appunti di viaggio (del 1952) e ha per titolo La polizia in Arizona.  La polizia in Arizona  In Arizona, dove ho vissuto tre anni, la vita assomiglia ancora a un film western […]. Al di fuori dei grandi […]

Continua a leggere →

Israeliani e palestinesi? Il sogno americano di Adam Sandler

Adam Sandler ha un suo modo di risolvere il conflitto fra israeliani e palestinesi, almeno in America dove, secondo leggenda, i conflitti del Vecchio mondo dovrebbero venire a morire. Lo mostra, l’ha mostrato nel film del 2008 You Don’t Mess with the Zohan (una action comedy satirica che ogni tanto continua a passare sulle piattaforme, dateci un’occhiata eh, il titolo italiano meglio che non ve lo dico, mi vergogno). Naturalmente è cinema, ed è […]

Continua a leggere →

Archivio. Sadici ringraziamenti (1990)

Sadici ringraziamenti La riconoscenza per il coniuge paziente nelle prefazioni dei libri americani I ringraziamenti al coniuge, che gli autori americani premettono ai propri libri, sono un piccolo genere letterario. Rivelativo delle dinamiche di coppia: blandi sadismi e romanticherie stucchevoli di Arnaldo Testi (il manifesto, mercoledì 14 marzo 1990) «Ruth ha condiviso le fatiche di questo libro dai primi appunti alle ultime bozze. Senza il suo aiuto allegro e sereno, […]

Continua a leggere →

Una storia da veri uomini (1990)

Una storia da veri uomini Perché gli storici (maschi) non usano il genere per leggereil passato Si è affermata, con il femminismo, la storia delle donne e con essa l’importanza del genere nella storiografia. Ma perché gli storici uomini (italiani) non fanno storia degli uomini? di Arnaldo Testi  (Il Manifesto, sabato 16 giugno 1990) Perchè gli storici italiani uomini non si occupano di storia degli uomini? Perché è Memoria (rivista di […]

Continua a leggere →

Un monumento troppo sobrio per il presidente martire (JFK, 22 novembre 1963)

Chi si ricorda di James Garfield, ucciso nel 1881 da un questuante deluso e un po’ bipolare? Chi commemora William McKinley, che pure fu il costruttore del tardo impero coloniale americano, abbattuto a revolverate da un anarchico nel 1901? Il suo successore, quel maledetto cowboy di Teddy Roosevelt, risultò abbastanza fastidioso, carismatico e ultraimperialista da offuscarne il ricordo. Altra cosa è Abraham Lincoln, il «Capitano! Mio Capitano!» di Walt Whitman.  […]

Continua a leggere →

Alle origini di Central Park: la wilderness (anche speculativa) a Manhattan 

Copio alcuni passaggi da Marco Sioli, Central Park, un’isola di libertà (Elèuthera 2023). Sono alle pagine 27-28, il resto leggetelo per conto vostro. Egbert Viele da un lato, Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux dall’altro, rappresentavano due visioni opposte dell’idea di parco urbano presenti nella società dell’epoca: un monumento civico o un giardino dell’Eden. La prima visione, espressa da Viele, prevedeva la costruzione di un nuovo Crystal Palace da collocare a […]

Continua a leggere →

Vandalizzare i volantini degli altri (con le fotografie degli ostaggi di Hamas, a New York)

Ci sono questi video, Twitter ne è pieno, di persone che in strada strappano i poster, i volantini con le fotografie degli ostaggi rapiti e detenuti a Gaza da Hamas & friends. Vedo soprattutto quelli dagli Stati Uniti, da New York, da luoghi che mi sono famigliari, il Village o l’Upper West Side. Non li posto qui, i video, perché un po’ mi fanno paura. Lo so, ci sono video […]

Continua a leggere →

Con le bandiere si avvelenano i pozzi

Che certi conflitti del Medio Oriente trabocchino nelle nostre strade fatte di tante diaspore, è forse inevitabile (cose del genere son sempre successe). Chi ci si impegni per genuina passione politica, convinto di difendere una causa, propria o fatta propria, che crede giusta contro i miscredenti, fa un gioco pericoloso. Chi è persona di mondo, e sa quello che sta facendo, e vuole davvero attaccare i miscredenti anche qui e […]

Continua a leggere →