Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Israeliani e palestinesi? Il sogno americano di Adam Sandler

Adam Sandler ha un suo modo di risolvere il conflitto fra israeliani e palestinesi, almeno in America dove, secondo leggenda, i conflitti del Vecchio mondo dovrebbero venire a morire. Lo mostra, l’ha mostrato nel film del 2008 You Don’t Mess with the Zohan (una action comedy satirica che ogni tanto continua a passare sulle piattaforme, dateci un’occhiata eh, il titolo italiano meglio che non ve lo dico, mi vergogno). Naturalmente è cinema, ed è […]

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Archivio. Sadici ringraziamenti (1990)

Sadici ringraziamenti La riconoscenza per il coniuge paziente nelle prefazioni dei libri americani I ringraziamenti al coniuge, che gli autori americani premettono ai propri libri, sono un piccolo genere letterario. Rivelativo delle dinamiche di coppia: blandi sadismi e romanticherie stucchevoli di Arnaldo Testi (il manifesto, mercoledì 14 marzo 1990) «Ruth ha condiviso le fatiche di questo libro dai primi appunti alle ultime bozze. Senza il suo aiuto allegro e sereno, […]

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Una storia da veri uomini (1990)

Una storia da veri uomini Perché gli storici (maschi) non usano il genere per leggereil passato Si è affermata, con il femminismo, la storia delle donne e con essa l’importanza del genere nella storiografia. Ma perché gli storici uomini (italiani) non fanno storia degli uomini? di Arnaldo Testi  (Il Manifesto, sabato 16 giugno 1990) Perchè gli storici italiani uomini non si occupano di storia degli uomini? Perché è Memoria (rivista di […]

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Un monumento troppo sobrio per il presidente martire (JFK, 22 novembre 1963)

Chi si ricorda di James Garfield, ucciso nel 1881 da un questuante deluso e un po’ bipolare? Chi commemora William McKinley, che pure fu il costruttore del tardo impero coloniale americano, abbattuto a revolverate da un anarchico nel 1901? Il suo successore, quel maledetto cowboy di Teddy Roosevelt, risultò abbastanza fastidioso, carismatico e ultraimperialista da offuscarne il ricordo. Altra cosa è Abraham Lincoln, il «Capitano! Mio Capitano!» di Walt Whitman.  […]

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Alle origini di Central Park: la wilderness (anche speculativa) a Manhattan 

Copio alcuni passaggi da Marco Sioli, Central Park, un’isola di libertà (Elèuthera 2023). Sono alle pagine 27-28, il resto leggetelo per conto vostro. Egbert Viele da un lato, Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux dall’altro, rappresentavano due visioni opposte dell’idea di parco urbano presenti nella società dell’epoca: un monumento civico o un giardino dell’Eden. La prima visione, espressa da Viele, prevedeva la costruzione di un nuovo Crystal Palace da collocare a […]

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Vandalizzare i volantini degli altri (con le fotografie degli ostaggi di Hamas, a New York)

Ci sono questi video, Twitter ne è pieno, di persone che in strada strappano i poster, i volantini con le fotografie degli ostaggi rapiti e detenuti a Gaza da Hamas & friends. Vedo soprattutto quelli dagli Stati Uniti, da New York, da luoghi che mi sono famigliari, il Village o l’Upper West Side. Non li posto qui, i video, perché un po’ mi fanno paura. Lo so, ci sono video […]

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Con le bandiere si avvelenano i pozzi

Che certi conflitti del Medio Oriente trabocchino nelle nostre strade fatte di tante diaspore, è forse inevitabile (cose del genere son sempre successe). Chi ci si impegni per genuina passione politica, convinto di difendere una causa, propria o fatta propria, che crede giusta contro i miscredenti, fa un gioco pericoloso. Chi è persona di mondo, e sa quello che sta facendo, e vuole davvero attaccare i miscredenti anche qui e […]

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Chi sta in piedi e chi sta in ginocchio o seduto: razza e gender nella scultura americana di metà Ottocento (con coda nel Novecento)

1. Cristoforo Colombo e la donna nativa (monumento) Discovery of America (1844) di Luigi Persico, marmo, scalinata del Campidoglio, Washington, D.C., rimosso nel 1958. ¶ 2. Cristoforo Colombo e la donna nativa (statuette) Columbus (1865-1867) di Mary Edmonia Lewis (afro-haitiana e Native American), marmo, 75 cm, High Museum of Art, Atlanta, Georgia. ¶ 3. Lo chiavo e la schiava celebrano la fine della schiavitù (half-size) Forever Free / Morning of […]

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Antiche letture feroci: Frantz Fanon, I dannati della terra (1961)

Riporto alcuni passi da Frantz Fanon, I dannati della terra (Einaudi 1962, trad. it. di Carlo Cignetti), alle pp. 6-7. E più sotto dalla prefazione di Jean-Paul Sartre, pp. xi-xii, xviii-xix. [Frantz Fanon: la città del colono e la città del colonizzato, inconciliabili] La zona abitata dai colonizzati non è complementare della zona abitata dai coloni. Queste due zone si contrappongono, ma non al servizio di un’unità superiore. Rette da una […]

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Antiche letture feroci: Metafisica dell’odio per gli indiani, ovvero il suo epitaffio è Terrore! 

Copio alcune pagine da L’uomo di fiducia (Una mascherata), di Herman Melville, forse il suo romanzo meno noto e più dark, picaresco, drammatico, ironico, satirico, strampalato. Il protagonista del titolo è, nell’originale, un confidence man, cioè un impostore, il tipo di truffatore che truffa il prossimo carpendo la sua fiducia. Fa il suo lavoro su un battello a vapore (il Fidèle) che discende il Mississippi verso New Orleans, e potrebbe addirittura essere il […]

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