Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Le profezie di “Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo?”

Mi è ritornato in mente in questi giorni il vecchio saggio del sociologo tedesco Werner Sombart, Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo?, un saggio del 1906, più di un secolo fa. Il titolo è notissimo, più noto del libro stesso, e deve la sua fortuna alle sue presunte suggestioni profetiche. Suggestioni malgré soi, che derivano da un equivoco che solo leggendo il libro fino in fondo si può […]

Continua a leggere →

Successi e sconfitte del primo socialismo americano, quello molto pratico del Wisconsin, l’Emilia americana, un secolo fa

Qualche settimana fa mi è ricapitata sotto gli occhi una vecchia considerazione di Daniel Bell a proposito del socialismo negli Stati Uniti, o meglio a proposito della sua incapacità di mettervi radici. Il movimento socialista, dice Bell in questo libro più che settantenne (Marxian Socialism in the United States, 1952), ha fallito in America perché era “nel mondo ma non del mondo”. Pur cercando di essere parte della vita pubblica americana non […]

Continua a leggere →

Cesare Pavese, l’America e noi – ieri come oggi

«Ci si accorse, durante quegli anni di studio, che l’America non era un altro paese, un nuovo inizio della storia, ma soltanto il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza che altrove veniva recitato il dramma di tutti».  Un amico su Facebook mi ha ricordato queste parole di Cesare Pavese, importanti per lui e, a sua insaputa e anche alla mia (me n’ero del tutto dimenticato), altrettanto importanti per me. In effetti sono state all’origine […]

Continua a leggere →

Giocare con i numeri dell’affluenza alle urne

La partecipazione elettorale alle elezioni municipali di New York City è stata molto alta, eccezionalmente alta – rispetto al passato. E’ stata del 40% contro il 23% del 2021, quando fu eletto Eric Adams, o il 25% del 2017 quando fu eletto Bill de Blasio. Quelle erano le percentuali normali, e molto basse, nelle elezioni municipali della città degli ultimi decenni. Sono anche le percentuali normali nelle elezioni municipali in […]

Continua a leggere →

Zohran Mamdani for Mayor: un cursus honorum newyorkese?

I sindaci di New York, nella lunga storia della città, formano un gruppo assai vario per origini etniche, razziali e religiose e quindi per insulti ricevuti. Dopo i primi sindaci cattolici irlandesi negli anni Ottanta dell’Ottocento (selvaggi alcolizzati! papisti!). Dopo i primi italiani tipo Fiorello La Guardia, negli anni Trenta del Novecento (mafiosi!). Dopo i primi ebrei, negli anni Settanta-Ottanta, come Abraham Beame e Ed Koch che per giunta era […]

Continua a leggere →

Antifa! (e le troppe lezioni della storia)

Aggiornamento ottobre 2025, Anno I della Seconda Era Trump, del post in origine datato 17 febbraio 2018. Mark Bray, il professore di storia di Rutgers University e autore del libro sugli “Antifa” di cui parlo qui, ha lasciato gli Stati Uniti per la Spagna dopo una campagna d’odio contro di lui. La campagna d’odio, con minacce di morte, è scattata dopo che Trump ha caratterizzato Antifa come una “organizzazione terrorista” […]

Continua a leggere →

Tempi maccartisti di ieri e di oggi: una storia del Quattro luglio a Madison, Wisconsin, nell’anno di grazia 1951

«Noi riteniamo che queste verità siano di per sé evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali e che sono dotati dal loro Creatore di certi inalienabili diritti fra i quali quelli alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità; che per salvaguardarli vengono istituiti tra gli uomini i governi, i quali derivano i propri giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una forma di governo […]

Continua a leggere →

Ma insomma, può Trump fare quello che gli pare con le tariffe doganali?

Ma insomma, può il Presidente degli Stati Uniti fare un po’ quello che gli pare con le tariffe doganali del suo paese? Non potrebbe secondo la Costituzione, perché la materia è di competenza del potere legislativo, del Congresso. Invece ora può, perché il Congresso stesso gli ha delegato l’autorità a farlo con una legge di mezzo secolo fa. Ma probabilmente proprio non può, perché per invocare la legge di mezzo […]

Continua a leggere →

Il vero Superman! Difensore delle diversità di razza, religione e origini nazionali! Già DEI e woke negli anni Cinquanta! Quindi All American!

Superman predica ai fanciulli. Si rivolge a un gruppo misto per età e per sesso (più maschi che femmine in effetti), con almeno un ragazzo di pelle scura e un bimbo asiatico. Ricorda l’importanza di rispettare le diversità culturali in un scuola che, come il paese intero, di queste molte diversità è fatta, Il claim finale riecheggia e rovescia il linguaggio dell’allarme e del sospetto maccartista: se senti qualcuno che […]

Continua a leggere →

Il solito, difficile sogno americano del “terzo partito”

Se vuoi costruire un “terzo partito” nazionale negli Stati Uniti, come l’America Party annunciato da Elon Musk (per ora annunciato solo sui social media, cioè a chiacchiere), devi partire da un duro dato di fatto. Le elezioni presidenziali non sono una contesa nazionale ma federale, combattuta stato per stato. Lo sono dal punto di vista sia politico che tecnico. Bisogna farsene una ragione, è l’intero sistema di governo degli Stati […]

Continua a leggere →