Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Chi vince e chi perde (appunti con molte parentesi) 

Quando vinci sei tutto contento, pensi di star seduto in cima al mondo.  Donald Trump si è seduto sul governo federale degli Stati Uniti con una trifecta, una tripletta elettorale che significa governo di partito. Controlla la presidenza e tramite il suo partito entrambe le camere del Congresso (sia pure per pochi seggi). Ha vinto dove i repubblicani vincono di solito e in tutti e sette i swing states (in genere per un pelo, […]

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Stati Uniti. Il voto degli elettori sindacalizzati negli ultimi settant’anni (e oggi)

Il consenso elettorale degli iscritti ai sindacati è storicamente considerato uno dei pilastri del partito democratico, in particolare di quello newdealista prima della crisi politica del 1968-1972 e della crisi economico-sociale degli anni settanta. La tabella qui sotto, che mette in fila il voto dei membri delle union household dalle elezioni presidenziali del 1952 a oggi, conferma e insieme qualifica al ribasso questa convinzione. (Le union household sono le unità famigliari in cui ci […]

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Spararle grosse

Guardando le esibizioni di Trump ho sempre pensato a un certo giovanotto un po’ più grande che veniva al bar della mia adolescenza. Entrava dicendo, “A me, datemi il potere per due giorni, e vi sistemo tutto”. Oppure, “Io le donne [le done, con una n sola] le prendo per…” Noi si diceva, “Belìn, davvero” e poi, siccome il tipo era anche noto come “il troncadonne” (troncadone, con una n […]

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Election Day che non c’è più

Dopo quasi due secoli di onorato servizio, dacché è stato introdotto con una legge del Congresso nel 1845, Election Day non esiste più, si è dissolto nell’aria. Non esiste più come l’unico giorno in cui gli americani, tutti insieme, scelgono il loro presidente. Non esiste più come l’America’s choosing day celebrato a fine Ottocento da Walt Whitman, “il giorno in cui l’America fa la sua scelta / il senso profondo non […]

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Biden sta trasformando l’America, ma in campagna elettorale si parla d’altro

Che cosa ci racconta il numero di ieri del New Yorker in un lungo, lunghissimo articolo di analisi e reportage di Nicholas Lemann (qui)? Sotto il titolo Bidenomics is Starting to Transform America. Why Has No One Noticed? (November 4, 2024), ci racconta che la presidenza Biden è stata trasformativa alla grande, ha varato più programmi di riforma di ogni amministrazione democratica dai tempi di Lyndon Johnson, forse dai tempi […]

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Il giorno dopo le elezioni americane, si saprà chi ha vinto?

I sondaggi danno i due candidati presidenziali, Kamala Harris e Donald Trump, alla pari. Poche migliaia di voti in uno dei sette swing states possono fare la differenza, decisiva ma non rilevabile, non quantificabile dagli opinion polls. In molti stati già si vota, con il voto anticipato, con il voto per posta. I democratici sembrano più nervosi dei repubblicani, ma sono i più nervosi sempre, per carattere. Nel complesso, dicono molti osservatori, l’unica […]

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La democrazia in America, un fragile armistizio (non solo in America)

Rubo una pagina dal libro di Mattia Diletti, Divisi. Politica, società e conflitti nell’America del XXI secolo (Treccani, 2024, 130 pp., qui alle pp. 30-31). Un bel saggio nuovo di zecca che, in vista delle imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti, cerca di rispondere alla domanda, “Ma come diavolo siamo arrivati fino a qui?” Oggi vi sono diversi conflitti che appaiono irriducibili: le elezioni presidenziali sono la manifestazione più tatrale e mediatica […]

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L’immigrazione è al centro della campagna elettorale americana, soprattutto di Trump

L’immigrazione è al centro della campagna elettorale che si sta chiudendo.  E’ una delle principali preoccupazioni degli elettori, insieme all’economia, all’inflazione. E’ la issue numero uno per Donald Trump che dichiara, “Gli Stati Uniti sono un paese occupato. Il 5 novembre sarà il giorno della liberazione”. E che diffonde grottesche narrazioni ottocentesche sugli stranieri che avvelenano il sangue della nazione, che son tutti avanzi di galera, che mangiano i gatti dei vicini. I […]

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La censura dei libri nelle biblioteche americane: guerre culturali o scaramucce (di destra)?

Ma insomma, che dire di queste ultime culture wars, le ultime della serie, che hanno per protagonisti non più attivisti woke, radical di sinistra (o radical chic), bensì attivisti ultraconservatori? Davvero gli Stati Uniti sono invasi da invasati di una cancel culture di destra che ripuliscono le biblioteche pubbliche e quelle scolastiche di ogni materiale a stampa e digitale che possa corrompere le giovani menti studentesche? Cioè che abbia a che fare con faccende di sesso e […]

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A me l’America non mi fa niente bene, troppa libertà 

In questi giorni, leggendo un po’ di qua e un po’ di là, a proposito di cose americane che incombono, non ricordo più quale articolo ha citato e mi ha fatto tornare in mente questo vecchio testo di Giorgio Gaber. È della metà degli anni Settanta, del 1976-77 per la precisione, come dice il sito ufficiale. Lo copio qui sotto. Me lo ricordavo vagamente come un esempio di satira anti-americana reazionaria, […]

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