Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

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Jimmy Carter 1976, l’intervista a Playboy con la lussuria nel cuore

La famosa intervista di Jimmy Carter a Playboy esce nel numero di novembre 1976, giusto in tempo per Election Day. E’ molto lunga, come sono molto lunghe le interviste che il mensile di Hugh Hefner pubblica in quegli anni. E’ il prodotto di decine di incontri in giro per il paese, seguendo le tappe della campagna elettorale. L’autore è il giornalista quarantenne Robert Sheer, un “aggressivo radicale di Berkeley” si […]

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Jimmy Carter, un pio presidente rock

Che cosa ci fa un politico religiosissimo come Jimmy Carter, cristiano evangelico del profondo Sud, insegnante di catechismo alla scuola domenicale della chiesa battista della sua città (Plains, in Georgia) – che cosa ci fa con la t-shirt di un gruppo di musicisti rock, di Southern rock come la Allman Brothers Band (basata a Macon, in Georgia), hippy nei guai con la giustizia per fattacci di droga, sessualmente promiscui, peccatori? […]

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I monumenti non sono per sempre. Che cosa le controversie monumentali americane non sono

From now on you’ll be history.You’ll be history, you’ll be history, you’ll be history.And we will glorify your name.You will be a bust, be a bust, be a bustIn the Hall of Fame! – Wizard of Oz (il film, 1939) Gli amici e le amiche di “Memoria e Ricerca” hanno conferito al mio libro, I fastidi della storia. Quale America raccontano i monumenti (Il Mulino 2023), il premio della loro associazione per l’anno […]

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I Mangione del Maryland, dove avevo già sentito quel cognome?

“It was my honor and privilege to stand up to the supporters of the lawless mob that destroyed the Columbus statue. We are not going to sit ideally by and let these lawbreakers run wild in our communities and destroy public property. Message to the mob…We will not tolerate you or your actions.” “These people who publicly threaten to destroy these statues are not protesters. They terrorize and ruin communities, and discredit […]

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L’amministrazione Biden celebra la sua eredità, un po’ tardi, a giochi fatti (un post inutile)

In vari articoli su questo blog ho cercato di raccontare quanto la presidenza Biden sia stata trasformativa, abbia varato più programmi di riforma di ogni amministrazione democratica dai tempi di Johnson, forse di Roosevelt. Programmi enormi e costosi, con investimenti di centinaia di miliardi di dollari in decine di migliaia di progetti infrastrutturali di vario tipo. Con un approccio politico che ha proposto l’avvento di un’epoca post-neoliberal, il ritorno all’uso vigoroso del […]

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Chi vince e chi perde (appunti con molte parentesi) 

Quando vinci sei tutto contento, pensi di star seduto in cima al mondo.  Donald Trump si è seduto sul governo federale degli Stati Uniti con una trifecta, una tripletta elettorale che significa governo di partito. Controlla la presidenza e tramite il suo partito entrambe le camere del Congresso (sia pure per pochi seggi). Ha vinto dove i repubblicani vincono di solito e in tutti e sette i swing states (in genere per un pelo, […]

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Stati Uniti. Il voto degli elettori sindacalizzati negli ultimi settant’anni (e oggi)

Il consenso elettorale degli iscritti ai sindacati è storicamente considerato uno dei pilastri del partito democratico, in particolare di quello newdealista prima della crisi politica del 1968-1972 e della crisi economico-sociale degli anni settanta. La tabella qui sotto, che mette in fila il voto dei membri delle union household dalle elezioni presidenziali del 1952 a oggi, conferma e insieme qualifica al ribasso questa convinzione. (Le union household sono le unità famigliari in cui ci […]

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Spararle grosse

Guardando le esibizioni di Trump ho sempre pensato a un certo giovanotto un po’ più grande che veniva al bar della mia adolescenza. Entrava dicendo, “A me, datemi il potere per due giorni, e vi sistemo tutto”. Oppure, “Io le donne [le done, con una n sola] le prendo per…” Noi si diceva, “Belìn, davvero” e poi, siccome il tipo era anche noto come “il troncadonne” (troncadone, con una n […]

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Election Day che non c’è più

Dopo quasi due secoli di onorato servizio, dacché è stato introdotto con una legge del Congresso nel 1845, Election Day non esiste più, si è dissolto nell’aria. Non esiste più come l’unico giorno in cui gli americani, tutti insieme, scelgono il loro presidente. Non esiste più come l’America’s choosing day celebrato a fine Ottocento da Walt Whitman, “il giorno in cui l’America fa la sua scelta / il senso profondo non […]

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Biden sta trasformando l’America, ma in campagna elettorale si parla d’altro

Che cosa ci racconta il numero di ieri del New Yorker in un lungo, lunghissimo articolo di analisi e reportage di Nicholas Lemann (qui)? Sotto il titolo Bidenomics is Starting to Transform America. Why Has No One Noticed? (November 4, 2024), ci racconta che la presidenza Biden è stata trasformativa alla grande, ha varato più programmi di riforma di ogni amministrazione democratica dai tempi di Lyndon Johnson, forse dai tempi […]

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