
Questi sono alcuni estratti, qua e là, del discorso di insediamento del sindaco di New York, Zohran Mamdani, il 1 gennaio 2026 (l’intero discorso è a questo indirizzo). Non ci sentite una eco dei discorsi presidenziali del vecchio Joe Biden? A parte l’inutile riferimento al socialismo – “Little Flower” La Guardia e il New Deal bastano e avanzano.
Qui, dove è nato il linguaggio del New Deal, restituiremo le vaste risorse di questa città ai lavoratori che la chiamano casa.
Fiorello La Guardia si era insediato con l’obiettivo di costruire una città “molto più grande e più bella” per chi pativa la fame e la povertà. Alcuni sindaci hanno ottenuto più successo di altri. Ma erano uniti dalla convinzione condivisa che New York potesse appartenere a qualcosa di più che a pochi privilegiati. Poteva appartenere a coloro che gestiscono le nostre metropolitane e curano i nostri parchi, a coloro che ci danno da mangiare biryani e polpette di manzo, picanha e pastrami su pane di segale. E sapevano che questa convinzione avrebbe potuto realizzarsi se solo il governo avesse osato lavorare sodo per chi lavora sodo. Negli anni a venire la mia amministrazione farà rivivere questa eredità. Il Municipio attuerà un programma di sicurezza, affordability e abbondanza, in cui il governo si presenta e vive come le persone che rappresenta, non si tira mai indietro nella lotta contro l’avidità corporate e si rifiuta di indietreggiare di fronte a sfide che altri hanno ritenuto troppo complicate.
A partire da oggi, governeremo in modo espansivo e audace. Potremmo non avere sempre successo. Ma non saremo mai accusati di non avere il coraggio di provarci. A coloro che insistono sul fatto che l’era del big government sia finita, ascoltatemi quando dico questo: il Municipio non esiterà più a usare il suo potere per migliorare la vita dei newyorkesi.
Governeremo senza nasconderci e senza incertezze, senza scusarci per ciò in cui crediamo. Sono stato eletto come socialista democratico e governerò come socialista democratico.
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Here, where the language of the New Deal was born, we will return the vast resources of this city to the workers who call it home.
Fiorello La Guardia took office with the goal of building a city that was “far greater and more beautiful” for the hungry and the poor. Some of these Mayors achieved more success than others. But they were unified by a shared belief that New York could belong to more than just a privileged few. It could belong to those who operate our subways and rake our parks, those who feed us biryani and beef patties, picanha and pastrami on rye. And they knew that this belief could be made true if only government dared to work hardest for those who work hardest. Over the years to come, my administration will resurrect that legacy. City Hall will deliver an agenda of safety, affordability, and abundance – where government looks and lives like the people it represents, never flinches in the fight against corporate greed, and refuses to cower before challenges that others have deemed too complicated.
Beginning today, we will govern expansively and audaciously. We may not always succeed. But never will we be accused of lacking the courage to try. To those who insist that the era of big government is over, hear me when I say this – no longer will City Hall hesitate to use its power to improve New Yorkers’ lives.
We will govern without shame and insecurity, making no apology for what we believe. I was elected as a Democratic socialist and I will govern as a Democratic socialist.
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