
¶
La prima fotografia che ho incontrato e usato è questa qui sotto, è ovunque, è ormai storica, sembrava a me come a tanti la più adatta, drammatica, potente. Descrive un incontro raccolto e intenso, quasi religioso, in un ambiente solenne, silenzioso e vuoto. Un po’ l’esatto opposto dell’incontro pubblico di qualche settimana prima, quello finito in rissa in un Oval Office claustrofobico e kitch, affollato e sguaiato. È questo il messaggio, no?

Naturalmente la scelta di una fotografia invece di un’altra è una scelta interpretativa (politica), e lo è anche la scelta del modo in cui il fotogramma stesso è manipolato, che cosa ti fanno vedere e che cosa no. Per esempio, questo stesso scatto tagliato un po’ diversamente, qui sotto, allarga la grandiosità dell’ambiente e quindi accentua l’intimità nella quiete.

Epperò poi, cercando ancora c’è quest’altra immagine, e qui non c’è il vuoto. Lo sfondo è, come dire, sporco. Ci sono altre figure in scena, mondanamente indaffarate, qualcuno sta sistemando in un angolo una sedia simile a quelle dei due protagonisti. Come se ci fosse una terza sedia da togliere di mezzo? Da sottrarre alla vista del fotografo e quindi anche alla mia?

Le sedie in ballo sono davvero tre. Qui aiuta non il fotografo che congela un gesto ma il videomaker che racconta un movimento, eccone un fotogramma bello sgranato. Qualcuno è stato escluso dalla storica immagine, al prezzo di una crisi isterica, si può esserne certi, soprattutto col senno di poi (magari, se era una cosa a tre, neanche sarebbe entrata nella storia).

E ci sono anche dei disturbatori! Passano di lì, sono di casa visto l’abbigliamento ma insomma, sembrano proprio inopportuni. Che cosa fa il porporato, si ferma a dar consigli? Solo a uno dei due, ignorando l’altro? Lo tocca per vedere se è vero? Gli fa perdere il filo della conversazione, che perbacco quindici minuti passano in un lampo?


Infine trovo la fotografia qui sotto in due versioni tagliate diverse. Nella prima, orizzontale a seguire il pavimento della basilica, e molto zoomata, tutto ruota intorno ai punti che bucano l’attenzione, credo obiettivamente, non solo la mia: il triangolo fra gli occhi e le mani del giovanotto e la schiena da anziano (la piega sulla schiena) del vecchio. Nella seconda versione, forse neanche questa l’intero scatto, lo sguardo sale lungo le colonne marmoree e la grandiosità esplode verticale, sotto un battesimo di Cristo, credo, ma i tre punti che bucano restano nitidissimi.
A dire che cosa?
Visti così, quei due, chissà che cosa penseremmo di loro, dei loro rapporti sentimentali e di potere, se non sapessimo già chi sono e perché sono lì.


- Gli Apostoli: tre partigiani italiani (uno di Arcola) in Etiopia
- Fondata sul lavoro? Cioè? Che cosa vuol dire «lavoro»? (Appunti)
Categorie:Uncategorized