Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Il sindacato anti-Amazon, un sindacato Democratico con la D maiuscola

Congressional Delegation Meets With Alabama Amazon Workers In Unionization Push

Rep. Nikema Williams of Georgia and RWDSU President Stuart Appelbaum visit the Amazon Fulfillment Center after meeting with workers and organizers involved in the facility’s unionization effort, March 5, 2021.

Quando il 28 febbraio scorso il presidente Biden ha invitato, obliquamente ma non tanto, i lavoratori a partecipare al voto per sindacalizzare il magazzino Amazon a Bessemer, in Alabama, parlava di roba di casa sua. Il sindacato in questione, la Retail Warehouse and Department Store Union (RWDSU), è, come il grosso del movimento operaio organizzato americano, legato organicamente al partito Democratico. La RWDSU, se possibile, ancora di più. E naturalmente il grosso della forzalavoro a Amazon-Bessemer, ben l’85%, è fatto di afro-americani, che sono storicamente gli elettori più fedeli del partito e dei suoi candidati, e che in particolare sono stati decisivi per la vittoria di Biden stesso, prima nelle primarie e infine nelle elezioni generali.

Il presidente ha dovuto rispettare dei vincoli istituzionali di non interferenza. Nel suo breve videoclip non cita Amazon ma genericamente i “lavoratori dell’Alabama”, dice che devono compiere una scelta vitale ma non suggerisce quale sia quella giusta, ricorda solo che dovrebbe avvenire senza intimidazioni. Queste parole erano tuttavia inserite in discorsi di legittimazione dei sindacati che Biden ha ripetuto più volte, e quindi il loro significato era inequivocabile. Qualcuno ha evocato e forse (ri)usato un vecchio slogan degli anni 1930s, quando i dirigenti sindacali lanciavano drives organizzativi con lo slogan, “The president wants you to join the union”, interpretando liberamente i pensieri di FDR (magari ciurlando un po’ nel manico, magari dicendo, se costretti a spiegarsi: ma noi intendiamo il presidente del sindacato, che diamine). 

Senza i vincoli di Biden, e quindi in maniera più esplicita e diretta, si sono impegnati a favore della campagna di sindacalizzazione (alla fine fallita, come ognun sa) i parlamentari del partito Democratico. In particolare si sono mobilitati in presenza gli esponenti della sua ala sinistra, la sinistra antica del senatore Bernie Sanders e la sinistra nuova dei giovani deputati di colore di recentissima elezione, tipo Cori Bush e Jamaal Bowman. Nella fotografia in testa all’articolo c’è la deputata nera della Georgia Nikema Williams, che occupa il seggio della Camera dei rappresentanti che è stato di John Lewis, con il presidente nazionale della RWDSU Stuart Appelbaum (di cui dirò fra un attimo).

La RWDSU conosce bene le relazioni razziali nel Sud. Ha anche una lunga storia di collaborazione con il movimento per i diritti civili. Nel 1963 diede un importante contributo alla preparazione della celebre Marcia su Washington, che era in effetti una manifestazione sindacale “for jobs and freedom”. Come si vede nella fotografia qui sottoera in prima fila  nelle strade della capitale. Nel 1965 molti membri parteciparono alla marcia da Selma a Montgomery, proprio in Alabama; fornirono assistenza organizzativa, allestirono punti di ristoro e tende per il riposo dei marciatori. Non a caso gli attivisti di Bessemer dicono di essersi ispirati alla versione attuale del civil rights movement, cioè a Black Lives Matter. E il reverendo William Barber, leader nazionale della Poor People’s Campaign, ha detto “Bessemer è ora la nostra Selma”.

La RWDSU ha anche una lunga storia di sostegno ai politici Democratici, a livello locale, laddove è presente, e a livello federale. Non è una organizzazione enorme, con 60.000 iscritti, ma si da da fare. Nell’ultimo ciclo elettorale 2019-20, per esempio, il suo PAC ha distribuito donazioni per quasi 100.000 dollari, tutte a democratici, a singoli candidati e a due organizazioni statali del partito, del New Jersey e del New Hampshire. Ma forse il contributo maggiore è stato in termini di energia e tempo dei suoi militanti porta-a-porta, nella fotografia qui sotto raccolti in posa di fronte alla casa d’infanzia di Biden, a Scranton, in Pennsylvania, durante la campagna presidenziale dell’autunno scorso. Naturalmente la RWDSU lavora con i Democratici nel sostenere vari progetti di legge statali e federali di riforma nel campo dei diritti, sindacali ma non solo.

E infine c’è il presidente della RWDSU, Stuart Appelbaum, in carica da quasi un quarto di secolo, o meglio, come dice lui stesso con il punto esclamativo, da “May Day, 1998!” Appelbaum è un pezzo grosso della AFL-CIO, ne è uno dei vice-presidenti federali. Ma soprattutto è senza dubbio alcuno un pezzo grosso del partito Democratico. E’ membro del Democratic National Committee e del suo comitato esecutivo, nonché chair del suo Labor Council. E’ stato delegato a tutte le conventions nazionali dal 1996 a oggi. In vista della convention del 2020 è stato uno dei 15 membri del comitato per il programma elettorale. Se vi siete mai chiesti chi diavolo siano i grandi elettori presidenziali che formalmente scelgono il presidente degli Stati Uniti, eccovene uno. Come si vede nella fotografia qui sotto, tratta dalla sua pagina Facebook, nel dicembre scorso Appelbaum è stato orgoglioso componente dell’Electoral College per lo stato di New York. E orgoglioso Elector di Biden e Harris.

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Stuart Appelbaum, che ha 68 anni ed è un avvocato laureato a Harvard, è anche un pezzo grosso nella comunità ebraica nazionale e un testimone per la comunità gay. Ha fatto coming out nel 2009 per sostenere la battaglia legislativa per il matrimonio egualitario nello stato di New York. Voleva rendere pubblico e far valer il suo ruolo, dice, “non solo di leader sindacale, o di leader sindacale ebreo, ma di leader sindacale ebreo gay”. Un paio d’anni fa si è sposato; l’evento è stato annunciato nella rubrica Fashion/Weddings del New York Times con la fotografia qui sotto e la notazione: “la coppia si è conosciuta facendo la fila da Starbucks”. Il suo profilo sul sito della RWDSU si conclude così: “risiede a New York City con suo marito, Michihito Osawa”.

Michihito Osawa and Stuart Harris Appelbaum are to be married Sept. 1, 2019 in an outdoor ceremony in Battery Park in New York.

Categorie:Movimento operaio

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